SEDI DISAGIATE E PARTICOLARMENTE DISAGIATE: USIF CHIEDE L’APERTURA URGENTE DI UN TAVOLO DI CONFRONTO
29 Jul 2026
Nei giorni scorsi, raccogliendo le segnalazioni e le richieste provenienti da numerosi colleghi, iscritti e non iscritti, USIF ha formalmente interessato il Comando Generale della Guardia di Finanza chiedendo l’apertura urgente di un tavolo di confronto dedicato alla disciplina delle sedi disagiate e particolarmente disagiate.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di avviare una ricognizione complessiva e aggiornata dell’attuale sistema di classificazione, alla luce dei profondi cambiamenti che hanno interessato negli ultimi anni molti territori, delle mutate esigenze operative e delle concrete condizioni logistiche, familiari e lavorative affrontate quotidianamente dal personale.
Tra le realtà che meritano un’attenta valutazione rientra la Tenenza di Favignana, sulla cui situazione USIF ha ricevuto numerose segnalazioni. La particolare condizione di insularità, le difficoltà nei collegamenti marittimi, soprattutto durante il periodo invernale, l’accesso ai servizi sanitari specialistici, alle opportunità formative e ai servizi scolastici, l’elevato costo della vita, la limitata disponibilità di alloggi e le criticità logistiche rappresentano elementi che richiedono un approfondimento puntuale e concreto.
A tali aspetti si aggiunge il significativo incremento del carico operativo durante la stagione estiva, determinato dalla forte presenza turistica e dalle conseguenti esigenze di controllo e sicurezza del territorio.
La situazione di Favignana costituisce un esempio concreto di una problematica più ampia: la necessità di verificare se le attuali classificazioni siano ancora pienamente aderenti alle reali condizioni operative e territoriali nelle quali il personale è chiamato a prestare servizio.
Per questo motivo, USIF ha chiesto l’apertura di un confronto strutturato con l’Amministrazione, finalizzato a:
- riesaminare le attuali classificazioni delle sedi disagiate e particolarmente disagiate;
- valutare l’adeguatezza e l’attualità dei criteri oggi vigenti;
- individuare parametri oggettivi, uniformi e realmente rispondenti alle condizioni operative, logistiche e territoriali;
- approfondire le situazioni delle sedi che, alla luce delle trasformazioni intervenute, potrebbero richiedere un diverso inquadramento.
USIF continuerà a dare voce alle istanze dei finanzieri, senza distinzioni di appartenenza sindacale, portando all’attenzione dell’Amministrazione le criticità concrete segnalate dal personale e contribuendo, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, alla ricerca di soluzioni efficaci.
Il benessere delle donne e degli uomini della Guardia di Finanza non è un tema secondario: rappresenta una condizione essenziale per garantire l’efficienza del Corpo, la qualità del servizio e la piena tutela di chi opera quotidianamente nei contesti più complessi.
USIF: ascoltare il personale, rappresentarne le esigenze, trasformare le segnalazioni in proposte concrete.











