VAL DI SUSA: OLTRE SESSANTA APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE FERITI. USIF: CHI ASSALTA UOMINI E DONNE IN DIVISA ATTACCA LO STATO

26 Jul 2026

L’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) esprime la più ferma e totale condanna per i gravissimi episodi di violenza verificatisi oggi in Val di Susa, dove appartenenti alle Forze dell’ordine sono stati oggetto di una vera e propria offensiva organizzata durante i disordini collegati alla manifestazione No Tav.

L’assalto ai cantieri, l’incendio di mezzi di servizio, comprese due autovetture della Guardia di Finanza, il lancio di pietre, bottiglie, bombe carta e razzi contro il personale in uniforme rappresentano fatti di una gravità inaudita che nulla hanno a che vedere con il diritto costituzionale di manifestare il proprio pensiero.

Oltre sessanta operatori delle Forze dell’ordine sono rimasti feriti mentre svolgevano esclusivamente il proprio dovere: garantire la sicurezza pubblica e l’applicazione della legge. A loro, e in particolare ai Finanzieri coinvolti nelle operazioni, va la vicinanza, la solidarietà e il profondo ringraziamento dell’USIF.

Ma la solidarietà, da sola, non basta più.

Ogni volta assistiamo allo stesso copione: violenze premeditate, mezzi incendiati, operatori feriti, dichiarazioni di vicinanza istituzionale e poi tutto torna come prima. Nel frattempo, uomini e donne dello Stato continuano a essere impiegati in scenari sempre più pericolosi, spesso senza adeguate tutele normative, economiche e professionali.

L’USIF ribadisce con forza che chi veste un’uniforme non può essere considerato un bersaglio. Chi aggredisce un appartenente alle Forze dell’ordine non colpisce soltanto un operatore, ma attacca direttamente lo Stato, le sue istituzioni e il principio di legalità.

È il momento che alle parole seguano i fatti.

Occorrono norme più incisive contro chi organizza e mette in atto azioni violente nei confronti delle Forze dell’ordine, il pieno riconoscimento della specificità del comparto Sicurezza e Difesa e maggiori investimenti nella tutela del personale impegnato quotidianamente in servizi ad alto rischio.

I Finanzieri, come tutti gli operatori delle Forze di polizia, continueranno a svolgere il proprio servizio con professionalità, equilibrio e senso dello Stato, ma hanno il diritto di sapere che lo Stato sarà altrettanto determinato nel proteggerli.

L’USIF continuerà a battersi, in ogni sede, affinché la tutela di chi difende la legalità non sia soltanto uno slogan, ma una priorità concreta dell’agenda politica e istituzionale.