USIF: NO ALLA FIRMA DI UN CONTRATTO CHE LASCIA INDIETRO I FINANZIERI
26 Jun 2026
Senza previdenza dedicata, senza risorse per la specificità e senza la revisione della Legge n. 46/2022 non esistono le condizioni per sottoscrivere il rinnovo contrattuale.
L’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) ribadisce con fermezza la propria posizione sul rinnovo del contratto del Comparto Sicurezza e Difesa: alle condizioni attuali non ci sarà alcuna firma.
In un contesto in cui inflazione e costo della vita continuano a ridurre il potere d’acquisto del personale, non è più accettabile sottoscrivere un contratto che non garantisca un reale miglioramento delle condizioni economiche, previdenziali e professionali dei Finanzieri.
USIF ritiene indispensabile l’apertura di un tavolo dedicato alla previdenza, lo stanziamento di risorse aggiuntive per riconoscere concretamente la specificità del Comparto e una revisione della Legge n. 46/2022, affinché siano rafforzate le prerogative delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari.
Chi ogni giorno tutela la legalità economico-finanziaria del Paese, combatte l’evasione fiscale, il riciclaggio e la criminalità economica non può continuare a essere penalizzato da un contratto che non restituisce dignità al lavoro svolto.
USIF non firmerà un accordo che lasci i Finanzieri più poveri di ieri. Non chiediamo privilegi, ma il giusto riconoscimento del valore, delle responsabilità e dei sacrifici delle donne e degli uomini della Guardia di Finanza.
Il rinnovo contrattuale deve rappresentare un investimento sul personale e sulla sicurezza del Paese, non un’occasione mancata.
Roma, 26 giugno 2026










