USIF: bruciare le auto dei finanzieri non è protesta, è intimidazione. Così si colpisce la democrazia
09 Jan 2026
L’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) esprime una condanna totale e senza ambiguità per la rivendicazione dell’attacco incendiario del 18 dicembre 2025 di Nuovo Salario, a Roma, che ha colpito le autovetture private di appartenenti alla Guardia di Finanza.
Non siamo di fronte a una forma di protesta, ma a un atto intimidatorio che utilizza la violenza come linguaggio politico. Un messaggio grave, che indica una volontà esplicita di colpire lo Stato attraverso chi lo rappresenta e lo serve ogni giorno.
Colpire beni privati significa colpire persone, famiglie, vite quotidiane. È un salto di qualità che alimenta paura, odio e delegittimazione istituzionale, in un momento storico già segnato da forti tensioni sociali e conflitti internazionali.
La Guardia di Finanza opera nel quadro della legalità repubblicana. Trasformare i singoli operatori in bersagli “legittimi” significa rompere consapevolmente il patto di convivenza civile.
USIF lancia un appello a tutte le forze politiche, sociali e istituzionali: isolare senza esitazioni ogni forma di violenza e impedire che il conflitto sociale venga trascinato su un terreno pericoloso e antidemocratico.
Difendere il dissenso è giusto. Legittimare il fuoco contro lo Stato e i suoi lavoratori no.
Solidarietà ai colleghi colpiti. La democrazia si difende con il confronto, non con gli incendi.











