QUANDO L’INNOVAZIONE NON SI FIDA DELLA DIGITALIZZAZIONE: UNA SANITÀ 3.0 CHE CHIEDE ANCORA LA PRESENZA FISICA
13 Mar 2026
A seguito delle numerose segnalazioni ricevute dai colleghi, USIF ha formalmente scritto al Comando Generale per rappresentare le criticità emerse in merito alla procedura di primo accesso alla piattaforma Vettore.Medical.
Preliminarmente, abbiamo espresso convinto apprezzamento per il percorso di innovazione intrapreso dall’Amministrazione nell’ambito della trasformazione digitale dei Poliambulatori del Corpo, in linea con il Piano Sanitario Triennale 2025-2027.
Digitalizzazione delle prenotazioni, referti online, integrazione documentale con firma digitale, accesso da remoto per il personale sanitario, elevati standard di protezione dei dati: un salto di qualità concreto verso una sanità interna più moderna, efficiente e trasparente.
Ed è proprio per questo che suscita perplessità la previsione secondo cui, per effettuare la prima prenotazione, il personale debba recarsi fisicamente presso un Poliambulatorio del Corpo, a prescindere dalla regione di residenza o dalla sede di servizio.
Una scelta che appare in tensione con la cultura della semplificazione e con la fiducia nelle tecnologie di autenticazione avanzata oggi già utilizzate in ambito bancario, assicurativo e nella Pubblica Amministrazione.
Le criticità segnalate dai colleghi sono concrete:
• spostamenti onerosi nelle grandi aree metropolitane;
• percorrenze di centinaia di chilometri per chi opera in regioni prive di Poliambulatori del Corpo;
• costi economici e tempi sottratti al servizio e alla vita privata;
• aggravio procedurale che rischia di indebolire la percezione stessa dell’innovazione.
USIF, con spirito costruttivo e nel pieno riconoscimento del valore strategico della piattaforma, ha chiesto di valutare modalità alternative per il primo accreditamento, fondate su sistemi di autenticazione forte e procedure telematiche certificate, affinché l’intero impianto sia pienamente coerente con le finalità di modernizzazione, efficienza e fiducia che la trasformazione digitale deve garantire.











