Relazioni sindacali militari: USIF presenta al Co.Ge. una proposta di riforma per rafforzare tutele, partecipazione ed efficienza organizzativa

10 Jun 2026

L’Unione Sindacale Italiana Finanzieri, in vista dei lavori tecnici legati al nuovo dl P.A., ha trasmesso alla funzione Pubblica e al Comando Generale una proposta di riforma delle relazioni sindacali militari finalizzata a rendere più efficaci gli strumenti di rappresentanza del personale e a garantire regole più chiare, uniformi e moderne.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la nascita delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari rappresenti una delle più importanti innovazioni degli ultimi anni e che, dopo la fase di avvio, sia oggi necessario completare il percorso attraverso correttivi normativi capaci di renderne pienamente effettiva l’azione.

Le proposte avanzate da USIF riguardano il rafforzamento delle tutele sindacali, la tutela economica e previdenziale dei dirigenti sindacali, il miglioramento delle relazioni con l’Amministrazione e la definizione di regole certe e uniformi su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo non è creare privilegi o corsie preferenziali, ma garantire che chi assume responsabilità di rappresentanza possa svolgere il proprio incarico senza subire penalizzazioni e nell’esclusivo interesse del personale rappresentato.

USIF è convinta che un sistema sindacale moderno non costituisca un ostacolo per l’Amministrazione, ma una risorsa. Ascoltare il personale, raccogliere le criticità che emergono dai reparti e trasformarle in proposte concrete significa contribuire a migliorare il benessere organizzativo e, di conseguenza, l’efficienza dell’Istituzione.

Al tempo stesso, riteniamo necessario ribadire con assoluta chiarezza un principio fondamentale.

 

Le modifiche normative necessarie a garantire relazioni sindacali realmente efficaci non possono essere barattate con il rinnovo contrattuale del personale.

 

Si tratta di questioni diverse, da discutere su tavoli tecnici differenti, che meritano entrambe una risposta concreta.

Da una parte vi è la necessità di rafforzare gli strumenti di rappresentanza previsti dalla legge; dall’altra vi è il diritto dei Finanzieri a un contratto dignitoso, sostenuto da adeguate risorse economiche e capace di valorizzare la specificità del servizio svolto da noi Finanzieri.

USIF non accetterà alcuna logica che metta in contrapposizione diritti sindacali e diritti economici del personale.

Le riforme normative sono necessarie. Il rinnovo contrattuale è altrettanto necessario.

Entrambi gli obiettivi devono essere raggiunti integralmente e senza compromessi.

Una rappresentanza più forte significa un’Istituzione più forte.

Più ascolto genera più fiducia.

Più fiducia genera più partecipazione.

Più partecipazione genera più efficienza.

Più efficienza rafforza la Guardia di Finanza.