QUANDO LA DIVISA PESA, LA SCELTA CONTA

14 Jan 2026

Editoriale del Segretario Generale USIF - Vincenzo Piscozzo

Indossare una divisa significa appartenere a un’istituzione.

Ma appartenere non significa rinunciare a pensare, valutare, scegliere.

Negli ultimi tempi si parla molto di numeri, di bilanci, di riforme.

Meno si parla delle persone che rendono quelle scelte operative ogni giorno:

i finanzieri, chiamati a garantire legalità, sicurezza economica e credibilità dello Stato, spesso in condizioni complesse e con responsabilità crescenti.

È in questo spazio, tra dovere istituzionale e vita personale, che si colloca il senso di una scelta sindacale.

Scegliere un sindacato non è un gesto automatico.

Non è un atto di amicizia verso un collega, né una consuetudine da replicare.

È una decisione che va affrontata con lucidità, perché riguarda la propria tutela, il proprio futuro e, indirettamente, quello dei propri familiari.

In una società democratica la pluralità sindacale non è una debolezza, ma una garanzia.

Non siamo tutti uguali:

abbiamo incarichi diversi, carriere diverse, aspettative diverse, fragilità diverse.

È quindi naturale, e sano, che esistano sindacati diversi, con visioni, strumenti e priorità differenti.

La domanda centrale non è “dove sono iscritto”,

ma “chi mi rappresenta davvero quando ne ho bisogno”.

Un finanziere consapevole dovrebbe chiedersi:

•quale linea porta avanti questo sindacato a livello nazionale;

•quali risultati ha prodotto, non solo quali posizioni ha dichiarato;

•quali tutele concrete offre sul piano professionale, legale, assicurativo, umano;

•se, nei momenti critici, è in grado di essere una protezione reale e non solo formale.

USIF nasce e cresce dentro questa consapevolezza.

Non promette scorciatoie, non coltiva dipendenze, non chiede adesioni per inerzia.

Propone un modello di rappresentanza fondato su autonomia, competenza e responsabilità.

In questi mesi abbiamo dimostrato che si può fare sindacato senza alzare la voce inutilmente, ma senza abbassare la testa.

Che si può dialogare con le istituzioni mantenendo una posizione ferma.

Che la tutela del finanziere non è uno slogan, ma un lavoro quotidiano fatto di presenza, studio, interventi concreti.

Iscriversi a USIF non significa schierarsi contro qualcuno.

Significa scegliere in modo informato chi riteniamo più affidabile nel proteggerci, oggi e domani.

Ogni scelta importante richiede una valutazione seria.

Quella sindacale, più di molte altre, perché incide sulla serenità professionale, sulla sicurezza personale, sull’equilibrio familiare.

Per questo USIF non chiede adesioni impulsive.

Chiede attenzione, confronto, riflessione.

E poi una scelta.

Libera. Consapevole. Responsabile.

Se, dopo aver valutato, ritieni che USIF possa essere una sicurezza per te e per chi ti sta accanto,

allora non stai semplicemente iscrivendoti a un sindacato.

Stai scegliendo di non restare solo.

 

Vincenzo Piscozzo

Segretario Generale Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF)