NON E' TECNOLOGIA. E' BUON SENSO OPERATIVO. USIF SCRIVE AL COGE

23 Jan 2026

Nei giorni scorsi l’Unione Sindacale Italiana Finanzieri ha trasmesso all’Amministrazione una proposta semplice, concreta e facilmente comprensibile:

dare al personale strumenti di lavoro che funzionino davvero.

Oggi molti militari dei reparti operativi lavorano metà tempo fuori dagli uffici – verifiche, controlli, accessi ispettivi, attività sul territorio – e poi rientrano in caserma trovando computer fissi che non dialogano con ciò che hanno appena fatto fuori.

Risultato?

Tempo perso, doppio lavoro, trasferimenti di dati inutili, frustrazione e inefficienza.

La richiesta è chiara e non ha nulla di complicato:

- un solo computer, usato sempre, dentro e fuori.

- una scrivania pronta, dove collegarsi con un cavo e lavorare subito.

Questo significa PC portatile + docking station.

Nient’altro.

Non stiamo parlando di lusso, né di gadget tecnologici.

Stiamo parlando di:

• evitare di comprare computer che restano spenti per giorni;

• evitare che il personale debba rifare il lavoro due volte;

• permettere a chi opera sul territorio di rientrare in ufficio e continuare a lavorare senza perdere tempo.

È esattamente ciò che già fanno altre Amministrazioni pubbliche con ottimi risultati.

Chiariamo un punto fondamentale, per chi fa finta di non capire:

questa non è una rivendicazione per pochi, ma una tutela per tutti i reparti operativi che vivono lo stesso disagio ogni giorno.

Ed è anche un messaggio di responsabilità verso l’Amministrazione.

Perché ascoltare questa proposta significa:

• spendere meglio le risorse;

• ridurre sprechi;

• fare acquisti mirati;

• modernizzare il lavoro senza aumentare i costi;

• migliorare il benessere del personale e la qualità del servizio reso ai cittadini.

Tradotto in modo ancora più semplice: meno computer inutilizzati, più lavoro fatto bene, meno stress, più efficienza.

L’USIF non chiede favori.

Chiede scelte intelligenti.

E continuerà a farlo, perché innovare non è una moda, ma un dovere quando il lavoro cambia e chi lavora va messo nelle condizioni di lavorare meglio.