LETTERA APERTA AI FINANZIERI - PERCHÉ ABBIAMO DETTO SÌ

17 Jul 2026

LETTERA APERTA AI FINANZIERI - PERCHÉ ABBIAMO DETTO SÌ
 


Una scelta di responsabilità. Una scelta di verità.

Care colleghe, cari colleghi,
in questi giorni abbiamo assistito a molte discussioni sulla firma del rinnovo contrattuale del Comparto Difesa e Sicurezza.

È giusto che ogni organizzazione sindacale esprima le proprie valutazioni.

È il confronto, anche quando è acceso, che alimenta la democrazia sindacale.

Ma proprio per rispetto nei confronti di tutti i finanzieri riteniamo doveroso spiegare con chiarezza il percorso che ha portato USIF a sottoscrivere questo contratto.

Perché una scelta importante merita sempre una spiegazione trasparente.

Fin dall’inizio della trattativa la nostra posizione era chiara.

Fino a poche settimane fa abbiamo sostenuto che, in assenza di risposte concrete su alcuni temi fondamentali, non ci sarebbero state le condizioni per firmare.

Lo abbiamo detto pubblicamente. Lo abbiamo scritto nei nostri comunicati.

Lo abbiamo rappresentato in ogni sede di confronto.

Per noi erano e restano priorità assolute:


- l’apertura del tavolo sulla previdenza dedicata;
- il finanziamento della specificità, quale riconoscimento concreto della peculiarità del servizio svolto dai finanzieri;
- la revisione della Legge n. 46, per arrivare anche a una vera contrattazione di secondo livello anche per i sindacati militari.

 

Su questi obiettivi non abbiamo mai fatto passi indietro.

Poi il confronto ha prodotto elementi nuovi.

Il Governo ha assunto impegni politici precisi proprio sulle questioni che avevamo indicato come determinanti.

A quel punto abbiamo dovuto fare ciò che ogni sindacato serio deve fare: valutare la realtà, pesare le opportunità e decidere nell’interesse dei colleghi.

Perché dire sempre “NO” è facile.

Molto più difficile è assumersi la responsabilità di una scelta.

Il quadro economico nazionale, la situazione internazionale e i vincoli normativi non consentivano, in questa fase, di ottenere risorse aggiuntive tali da garantire aumenti molto superiori a quelli previsti.

Promettere cifre irrealistiche avrebbe significato creare aspettative che non avrebbero trovato riscontro nei fatti.

USIF ha scelto di non illudere nessuno.

Ha scelto la strada della serietà.

Per questo abbiamo detto *SÌ* al contratto.

Non perché fosse il contratto che avremmo voluto.

Non perché tutti gli obiettivi siano stati già raggiunti.

Ma perché, *nelle condizioni attuali, rappresentava il massimo risultato concretamente ottenibile e perché quella firma ci permette oggi di continuare a essere protagonisti sui tavoli dove si costruirà il futuro dei finanzieri.*

Abbiamo ottenuto l’apertura di un percorso sulla previdenza dedicata.

Abbiamo posto al centro il tema della specificità.

Abbiamo ottenuto impegni sulla modifica della Legge n. 46, fondamentale per una contrattazione più moderna ed efficace, nella quale le organizzazioni sindacali possano incidere realmente sulle materie economiche e professionali.

La nostra battaglia non termina con la firma.

Inizia una nuova fase.

Una fase nella quale saremo presenti, vigileremo sugli impegni assunti e continueremo a rappresentare con determinazione le esigenze del personale.

USIF non ha mai scelto la strada più facile. Ha scelto quella più utile ai colleghi.

Un sindacato non dimostra il proprio valore dicendo sempre “NO”.

Lo dimostra sapendo quando è il momento di opporsi e quando è il momento di costruire.

Le parole fanno rumore. I risultati fanno la differenza.

E sarà sui risultati che continueremo a chiedere la fiducia dei finanzieri.

Con senso di responsabilità e con la volontà di costruire un futuro migliore.


 

Roma 17.07.26

Il Segretario Generale

La Segreteria Generale USIF

Le Segreterie Regionali USIF