FORMAZIONE DEL PERSONALE: USIF SCRIVE AL COMANDO GENERALE DOPO LE ASSEMBLEE SINDACALI IN EMILIA-ROMAGNA E VENETO
12 Jul 2026
A seguito delle assemblee sindacali svolte nei Reparti dell’Emilia-Romagna e del Veneto, durante le quali numerosi colleghi hanno rappresentato criticità e proposte in materia di formazione professionale, l’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) ha trasmesso una specifica nota al Comando Generale della Guardia di Finanza, chiedendo una profonda revisione dell’attuale modello formativo.
Nel documento, l’Organizzazione Sindacale evidenzia come dalle assemblee sia emersa, in maniera pressoché unanime, l’esigenza di razionalizzare l’attuale sistema dei corsi e-learning, ritenuto spesso eccessivamente gravoso e non sempre rispondente alle concrete necessità operative dei Reparti.
USIF ha inoltre rappresentato una criticità particolarmente sentita dal personale: i corsi vengono frequentemente assegnati senza che vi sia la concreta possibilità di completarli durante l’orario di servizio, costringendo i militari a conciliare tali adempimenti con carichi di lavoro già particolarmente impegnativi, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione del servizio e sull’effettiva efficacia della formazione.
Nella nota viene sottolineata la necessità di distinguere la formazione di carattere generale, destinata a tutto il personale del Corpo, da quella altamente specialistica richiesta ai Reparti impegnati nei settori di maggiore complessità.
Particolare attenzione è stata dedicata al personale impiegato nei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria e nei Reparti che svolgono verifiche fiscali, controlli sulle imprese, accertamenti e attività di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, chiamato quotidianamente ad affrontare materie estremamente complesse quali la Participation Exemption (PEX), l’esterovestizione, il transfer pricing, le stabili organizzazioni, la fiscalità internazionale, le operazioni straordinarie societarie, l’analisi dei bilanci e le più moderne tecniche di pianificazione fiscale aggressiva.
USIF ritiene che tali professionalità debbano poter beneficiare di percorsi formativi altamente qualificati, realizzati anche con il contributo di docenti universitari, magistrati, professionisti, esperti tributari e qualificati operatori del settore, così da garantire un aggiornamento costante e immediatamente spendibile nell’attività operativa.
L’Organizzazione Sindacale ha inoltre evidenziato come molti colleghi siano oggi costretti a sostenere personalmente i costi per l’acquisto di manuali specialistici, testi di aggiornamento e strumenti di consultazione indispensabili per mantenere elevato il proprio livello di preparazione professionale, auspicando un maggiore investimento dell’Amministrazione in banche dati, pubblicazioni tecniche e materiale specialistico.
Nella richiesta trasmessa al Comando Generale, USIF propone pertanto una razionalizzazione dei corsi e-learning di carattere generale e un contestuale potenziamento della formazione specialistica, con programmi di elevato livello tecnico, maggiormente aderenti alle reali esigenze operative dei Reparti.
Per USIF investire nella formazione significa investire nella qualità dell’azione della Guardia di Finanza, mettendo il personale nelle condizioni di operare con competenza, efficacia e sicurezza in un contesto economico-finanziario sempre più complesso e contribuendo a rafforzare la tutela degli interessi erariali e il contrasto agli illeciti economico-finanziari.
L’Unione Sindacale Italiana Finanzieri continuerà a farsi portavoce delle istanze del personale, trasformando le segnalazioni raccolte durante le assemblee sindacali in proposte concrete finalizzate al miglioramento dell’efficienza dell’Amministrazione e alla valorizzazione delle professionalità presenti nel Corpo.











