Attacco hacker al Porto di Ancona: USIF attiva. Interessati il Comando Regionale Marche e il Comando Generale

02 Feb 2026

USIF segue con la massima attenzione le notizie emerse in questi giorni in merito al grave attacco informatico che ha colpito l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale di Ancona e alla possibile sottrazione di una mole rilevantissima di dati.

Le preoccupazioni manifestate da numerosi colleghi  (iscritti e non iscritti) che prestano servizio, a vario titolo, presso il Porto di Ancona sono concrete, legittime e fondate. Parliamo di dati personali, informazioni sensibili e profili professionali che, se compromessi, possono avere ripercussioni non solo operative ma anche personali e familiari.

Per queste ragioni, il Segretario Generale, unitamente al Segretario Regionale Marche, ha formalmente interessato il Comando Regionale Marche e il Comando Generale, chiedendo chiarimenti puntuali sull’eventuale coinvolgimento di dati riconducibili a militari della Guardia di Finanza e sull’esistenza di misure di tutela già attivate o in fase di attivazione.

Il silenzio e l’assenza di informazioni ufficiali non possono essere sottovalutati: l’incertezza prolungata genera stress, allarme e disagio, incidendo sul benessere psico-fisico del personale e sul sereno svolgimento del servizio. Anche questo è un tema di sicurezza.

USIF ribadisce che la tutela del personale passa anche dalla trasparenza, dalla prevenzione dei rischi, compresi quelli di natura psicosociale, e da una comunicazione chiara e tempestiva verso chi ogni giorno garantisce la sicurezza dello Stato.

*Invitiamo i colleghi che abbiano ricevuto comunicazioni anomale, segnalazioni o che nutrano fondati timori in merito a possibili violazioni dei propri dati personali a segnalarlo a USIF*: ogni contributo è utile per rafforzare l’azione di tutela.

USIF continuerà a seguire la vicenda passo dopo passo, informando tempestivamente il personale su ogni sviluppo rilevante e mettendo in campo ogni iniziativa necessaria a difesa dei diritti, della dignità e della sicurezza dei militari.

Non lasciamo soli i colleghi.

La sicurezza non è solo informatica: è anche umana.