USIF presente al Festival Internazionale per le pari opportunità di genere 2026 di Perugia: l’impegno di U.N.P.O.

12 May 2026

USIF, attraverso l’Ufficio Nazionale Pari Opportunità, ha preso parte al Festival Internazionale per la Parità di Genere 2026, importante manifestazione culturale e istituzionale svoltasi a Perugia dal 4 al 9 maggio, dedicata alla promozione dell’inclusione, della parità di genere.

La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, ha coinvolto Istituzioni, Università, professionisti, associazioni, imprese e cittadini in attività dedicate all’inclusione e alla parità di genere. L’evento, coordinato dalla Prof.ssa Giuseppina Bonerba, si è distinto per un approccio “poliedrico” volto a promuovere rispetto, inclusione e valorizzazione delle differenze.

Nel corso dell’evento, USIF ha seguito con particolare interesse due appuntamenti.

Il primo incontro si è svolto il 6 maggio presso l’auditorium dell’Ordine degli Avvocati di Perugia, nell’ambito del convegno titolato “Diritti, parità e differenze”, con la partecipazione di autorevoli relatori del mondo giuridico e istituzionale, tra cui il Procuratore Generale presso loa Corte d’Appello di Perugia, Dott. Sergio Sottani, che ha condotto un importante riflessione incentrata sulla genesi degli stereotipi in ambito giudiziario e dell’importanza del linguaggio giuridico nella divulgazione, anche si inconscia, di tali preconcetti. Un importante spunto di riflessione c’è stato poi offerto dalla Prof.ssa di Diritto Privato Stefania Stefanelli, che ci ha illustrato in maniera esaustiva e dettagliata l’iter giudiziario intrapreso per giungere, all’assegnazione del cognome materno all’atto di nascita. Evento indiscutibilmente arricchente, egregiamente moderato e condotto dall’Avv.ta Francesca Brutti, Presidente del C.P.O. dell’Ordine degli Avv.ti di Perugia, contornato da professionisti come l’Avv.ta Giuliana Astrarita, ed esperti impegnati nella promozione della cultura dell’inclusione e della non discriminazione.

Il secondo appuntamento, titolato “violenza di genere e del giuridico nei procedimenti giudiziari”, si è tenuto il 7 maggio presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, il confronto ha approfondito il ruolo centrale delle istituzioni del diritto e della formazione legislativa, nella costruzione di una società realmente orientata alla piena uguaglianza sostanziale. Originale e stimolante è stato il discorso tenuto della Prof.ssa Stefania Santarelli, che ha evocato e analizzato l’ipertrofia del diritto penale che si è venuta a generare in questi ultimi anni, soprattutto in risposta al dilagante fenomeno della violenza di genere, discorso ripreso e approfondito anche dal Procuratore Generale Dott. Sergio Sottani, che ha illustrato il lavoro svolto dall’Osservatorio sul linguaggio dei provvedimenti giudiziari, progetto da lui generato e fortemente sostenuto, eccellenza del territorio giudiziario umbro. Fermante toccati e profonde, sono state le parole presentate dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Patrizia Mattei, referente e coordinatrice in materia di codice rosso per la locale Procura della Repubblica, che ha definito come in ambito giuridico/giudiziario, si incorra spesso, nel fenomeno di vittimizzazione secondaria, che incide enormemente su tutti gli attori e intervenuti a vario titolo nel processo, ma soprattutto sulle parti offese.Di forte impatto emotivo anche il contributo dell’attrice teatrale Loretta Bonamente, che attraverso testi dedicati alla parità di genere, ha offerto un momento di profonda riflessione.

Parlare di pari opportunità oggi significa affrontare concretamente le difficoltà che tante donne appartenenti alla Guardia di Finanza vivono ogni giorno. Nonostante i passi avanti compiuti negli anni, esistono ancora ostacoli che incidono sul percorso professionale e personale del personale in uniforme, soprattutto quando si parla di maternità, genitorialità e conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.

Troppo spesso il personale è costretto a scegliere tra carriera e affetti familiari, a causa di carenze normative che non rispondono più alle esigenze reali delle persone. Tra le problematiche più sentite vi è certamente l’assenza di una disciplina efficace sul ricongiungimento familiare nel comparto sicurezza, situazione che incide inevitabilmente sul diritto costituzionale alla famiglia. USIF porta avanti da anni questa battaglia su tutti i tavoli istituzionali, nella convinzione che tutela della persona, benessere organizzativo e valorizzazione del personale non siano temi secondari, ma elementi fondamentali per costruire amministrazioni più efficienti, inclusive e vicine alle esigenze dei lavoratori.

Promuovere pari opportunità significa garantire dignità, ascolto e strumenti concreti a ogni donna e a ogni uomo che indossa un’uniforme e serve il Paese con sacrificio e senso del dovere». Essere presenti in contesti di rilevanza nazionale e internazionale significa contribuire concretamente alla diffusione di una cultura fondata sul rispetto, principi che rappresentano una parte essenziale dell’azione sindacale di USIF.

“Buone pratiche e buone idee per una società inclusiva e sostenibile”

Fabiola e Giovanna U.N.P.O.