RICHIAMO IN SERVIZIO IN AUSILIARIA: USIF CHIEDE CHIAREZZA E UN TRATTAMENTO PIÙ EQUO TRA I DIVERSI RUOLI

07 Nov 2026

Dalle segnalazioni dei colleghi un’iniziativa formale al Comando Generale. Sotto la lente le differenze tra la disciplina prevista per gli Ufficiali e quella applicata al personale P.E.I.S.A.F.

Le segnalazioni e le lamentele dei colleghi non possono rimanere inascoltate, soprattutto quando riguardano possibili differenze di trattamento all’interno della stessa Istituzione.

È proprio a seguito delle segnalazioni pervenute che USIF ha approfondito la disciplina del richiamo in servizio a domanda del personale collocato in ausiliaria, riscontrando alcuni aspetti che meritano un chiarimento da parte dell’Amministrazione.

Al centro dell’iniziativa vi è una questione precisa: le modalità di gestione del richiamo in servizio sembrerebbero consentire margini di flessibilità differenti tra il personale del ruolo Ufficiali e quello appartenente ai ruoli Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri (P.E.I.S.A.F.).

In particolare, l’attenzione si concentra sulle modalità di individuazione delle date di decorrenza e cessazione del richiamo, sulla possibilità di articolare i periodi anche a cavallo di due annualità e sulle eventuali conseguenze economiche e assistenziali che potrebbero derivarne.

Due sono i riferimenti amministrativi oggetto dell’approfondimento:

- Circolare n. 188622 del 23 giugno 2011, relativa al personale del ruolo Ufficiali.
- Circolare n. 354257 del 1° dicembre 2023, relativa al personale appartenente ai ruoli P.E.I.S.A.F.

USIF ritiene che eventuali differenze procedurali tra categorie di personale debbano essere fondate su ragioni oggettive, chiaramente individuabili e adeguatamente motivate. Non è accettabile che possibili disparità, soprattutto quando possono incidere sulle opportunità e sui benefici riconosciuti al personale, rimangano prive di un chiarimento ufficiale.

COSA ABBIAMO CHIESTO AL COMANDO GENERALE?

USIF ha formalmente richiesto:

- Un confronto puntuale tra le due circolari, per chiarire le differenze applicative e le relative motivazioni.
- Il riesame delle procedure previste per il personale P.E.I.S.A.F., valutando una maggiore flessibilità nella gestione dei periodi di richiamo, anche a cavallo di due annualità.
- Una verifica delle possibili ricadute economiche e assistenziali, con particolare attenzione ai benefici di competenza del Fondo di Assistenza per i Finanzieri (F.A.F.).
- L’individuazione di eventuali correttivi amministrativi o regolamentari per superare differenze non adeguatamente giustificate.
- Un confronto con le Organizzazioni Sindacali rappresentative per individuare soluzioni concrete.

NON CI LIMITIAMO A RACCOGLIERE LE SEGNALAZIONI: LE TRASFORMIAMO IN INIZIATIVE FORMALI.

La tutela sindacale passa anche da questioni che possono sembrare poco visibili, ma che incidono concretamente sulle opportunità, sui diritti e sugli interessi del personale.

Per USIF non esistono ruoli di serie A e ruoli di serie B quando si tratta di garantire attenzione, trasparenza e correttezza amministrativa.

Non anticipiamo conclusioni che spettano agli approfondimenti dell’Amministrazione, ma pretendiamo risposte chiare e motivazioni verificabili.

Perché le segnalazioni dei colleghi meritano risposte, non silenzi. E perché rappresentare il personale significa assumersi la responsabilità di portare le sue istanze nelle sedi competenti, con documenti, argomentazioni e proposte.

USIF C’È. ASCOLTA, APPROFONDISCE E AGISCE.

La tutela dei finanzieri non si annuncia: si costruisce, ogni giorno, con i fatti.