FUGA AI POSTI DI CONTROLLO: ORA È REATO
28 Mar 2026
Con il D.L. 24 febbraio 2026, n. 23, arriva una nuova tutela per gli operatori di polizia impegnati nei controlli su strada.
Non si tratta di una semplice novità normativa.
Si tratta di un segnale chiaro e concreto per chi ogni giorno opera sulla strada, spesso in condizioni di rischio elevato.
Chi si sottrae all’ALT e fugge con modalità pericolose non sta evitando un controllo.
Sta mettendo a rischio la vita di colleghi, cittadini e utenti della strada.
USIF ha sempre sostenuto la necessità di una risposta normativa più forte per tutelare il personale impiegato nei servizi esterni, le pattuglie ATPI, i Nuclei Mobili e tutti i colleghi quotidianamente impegnati nei servizi di controllo del territorio.
I recenti episodi che hanno coinvolto pattuglie della Guardia di Finanza, come i casi di Lecce, Catania e Modena, dimostrano con chiarezza che una fuga può trasformarsi in pochi istanti in una minaccia reale.
Non è disobbedienza. È pericolo concreto.
Questa norma rappresenta un passo avanti importante.
Ma la tutela del personale non può fermarsi alla sola risposta penale.
Servono anche:
🔹 formazione continua
🔹 disciplina operativa
🔹 protocolli di sicurezza rigorosi
🔹 massima attenzione nei posti di controllo
Perché la sicurezza giuridica e la sicurezza operativa devono camminare insieme.
Chi fugge in modo pericoloso da un posto di controllo non sta scappando da un verbale.
Sta mettendo a rischio la vita di un collega.
🇮🇹 USIF
…il sindacato che nasce nei territori!











