Commissione difesa. USIF ripropone la problematica delle CMO che penalizza i colleghi
04 Mar 2026
In Commissione Difesa sono state avviate le audizioni informali nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo sulla revisione della sanità militare, con l’ascolto delle organizzazioni sindacali e professionali del comparto.
USIF ha partecipato ai lavori, portando in sede istituzionale il contributo maturato attraverso il confronto costante con i colleghi sul territorio.
Dopo una fase di interlocuzioni informali, era fondamentale che quel dialogo trovasse spazio ufficiale in Commissione. L’audizione rappresenta un passaggio decisivo: significa mettere agli atti osservazioni, criticità e proposte, trasformando le istanze del personale in elementi concreti del processo di riforma. È una scelta di trasparenza e di responsabilità.
USIF ha evidenziato con forza una problematica che non può più essere ignorata: i tempi eccessivamente lunghi delle Commissioni Medico Ospedaliere.
I ritardi stanno producendo effetti pesanti e tangibili:
• penalizzano i colleghi nelle procedure di idoneità e riammissione in servizio;
• rallentano il riconoscimento delle cause di servizio;
• incidono sulla serenità personale, familiare ed economica;
• generano un senso di sospensione e incertezza che mina la fiducia nel sistema.
Non si tratta di un tema tecnico riservato agli addetti ai lavori. È una questione di tutela, di equità e di rispetto per chi serve lo Stato.
Una riforma credibile della sanità militare deve intervenire sui nodi strutturali che oggi rallentano il sistema: servono tempi certi, procedure più snelle, potenziamento delle strutture e responsabilità chiare. Le criticità sono note. Ora è il momento delle soluzioni.
Il messaggio di USIF è chiaro: così non va bene. Occorre fare di più, e farlo subito.
Continueremo a vigilare e a incalzare le istituzioni affinché la tutela della salute e il riconoscimento dei diritti non restino principi astratti, ma diventino garanzie concrete per ogni collega.











