ACCESSO AI CONCORSI E CELIACHIA: USIF SCRIVE AL COGE
02 Apr 2026
Nei giorni scorsi, USIF, anche a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da aspiranti allievi e candidati ai concorsi, ha formalmente trasmesso una missiva al Comando Generale per chiedere una riflessione tecnico-giuridica e medico-legale sui criteri di idoneità psico-fisica per l’accesso al Corpo, con particolare riferimento alla celiachia.
Si tratta di un tema che tocca da vicino molti giovani motivati, preparati e desiderosi di servire il Paese indossando l’uniforme della Guardia di Finanza, ma che rischiano di essere esclusi in via automatica non per una concreta incapacità funzionale, bensì per l’applicazione di criteri che meritano oggi un serio aggiornamento.
Perché USIF è intervenuta
USIF ha ritenuto doveroso portare all’attenzione dell’Amministrazione una questione che, alla luce dell’evoluzione delle conoscenze mediche e delle attuali condizioni organizzative e logistiche, appare meritevole di una valutazione moderna, ragionevole e aderente alla realtà.
È ormai ampiamente riconosciuto che la celiachia, se correttamente diagnosticata e gestita mediante dieta priva di glutine, non rappresenta di per sé una condizione invalidante sotto il profilo funzionale, né può essere automaticamente considerata incompatibile con attività lavorative anche impegnative.
Un nodo di coerenza che non può essere ignorato
Nella lettera, USIF ha evidenziato un punto centrale:
per il personale già in servizio permanente nelle Forze armate e di polizia, compresa la Guardia di Finanza, la sopravvenuta diagnosi di celiachia non comporta automaticamente l’allontanamento dal servizio.
Questo apre una riflessione di assoluto rilievo:
se la celiachia non è ritenuta incompatibile con la permanenza in servizio di personale già arruolato, appare quantomeno opportuno interrogarsi sulla ragionevolezza di una eventuale esclusione automatica in fase di reclutamento.
La richiesta al Comando Generale
Con spirito costruttivo e senza mettere in discussione il necessario rigore nella selezione del personale, USIF ha chiesto al Comando Generale di valutare:
• se gli attuali criteri di idoneità psico-fisica siano ancora pienamente coerenti con le più recenti acquisizioni scientifiche;
• l’opportunità di superare eventuali automatismi escludenti;
• la possibilità di considerare la celiachia, se clinicamente compensata e correttamente gestita, come condizione non automaticamente ostativa all’accesso ai concorsi;
• ogni utile interlocuzione istituzionale finalizzata a un possibile aggiornamento normativo o regolamentare.
Una battaglia di equità, merito e buon senso
Per USIF, questa non è solo una questione sanitaria o regolamentare.
È una questione di equità, meritocrazia e modernità amministrativa.
La Guardia di Finanza, come Istituzione moderna ed efficiente, non può rischiare di precludersi giovani di alto profilo, fortemente motivati e pienamente idonei nella sostanza, solo per il permanere di criteri che potrebbero non essere più allineati all’evoluzione della medicina e della realtà organizzativa.
USIF dà voce a chi chiede solo di essere valutato per ciò che vale
Questa iniziativa nasce dalle tante segnalazioni ricevute da ragazzi e famiglie, da aspiranti allievi che chiedono soltanto una cosa semplice e giusta: essere valutati per la propria reale idoneità, non esclusi in automatico per una diagnosi che, se correttamente gestita, non impedisce una vita pienamente normale e operativa.
USIF continuerà a seguire la questione con attenzione, serietà e determinazione, affinché anche su questo tema si apra finalmente una riflessione concreta, moderna e rispettosa del principio di merito.
Il merito non si esclude per automatismo. Si valuta con intelligenza, equilibrio e giustizia.











