Tavolo tecnico in Funzione Pubblica del 21.10.2026. Intervento USIF sulla riforma delle norme sindacali
22 Oct 2026
Bisogna partire da qui!
Comandi Provinciali e presenza territoriale
Non è sufficiente che il sindacato possa interloquire soltanto con livelli regionali o superiori. Occorre un interlocutore vicino al luogo in cui nasce il problema, con procedure formalizzate e incontri periodici.
Secondo livello di confronto e negoziazione
È importante distinguere il confronto territoriale dalla contrattazione nazionale e individuare per legge le materie effettivamente negoziabili.
Basta istanze senza risposta
Proporre un termine ordinario di 30 giorni, risposte motivate, scadenze più brevi per le urgenze e un meccanismo di escalation in caso di silenzio (Si propone l'introduzione nella legge n. 46/2022 di un meccanismo obbligatorio di escalation delle istanze sindacali. In caso di mancato riscontro entro i termini stabiliti, l'organizzazione sindacale deve poter attivare una procedura presso il livello amministrativo superiore, tenuto a verificare l'inadempienza procedurale e a garantire una risposta motivata entro un termine certo. Il silenzio dell'Amministrazione non deve tradursi nell'impossibilità di esercitare le prerogative sindacali)
Diritto alle informazioni
Senza dati su organici, carichi di lavoro, turnazioni e criteri di distribuzione delle risorse, il sindacato non può formulare proposte fondate. Servono obblighi informativi e dinieghi circostanziati.
Ampliamento delle materie sindacali
Precisare le competenze su turni, riposi, mobilità, sicurezza, servizi logistici, benessere e applicazione degli istituti economici, evitando che richiami generici alle esigenze organizzative impediscano qualsiasi interlocuzione.
Chiediamo una legge che non riconosca soltanto il diritto di fare sindacato, ma che garantisca la possibilità concreta di esercitarlo. Un sindacato al quale l'Amministrazione non risponde, che non dispone delle informazioni necessarie e che non può confrontarsi con i responsabili territoriali rischia di essere riconosciuto sulla carta ma inefficace nella realtà. La revisione deve colmare questa distanza, attraverso interlocutori individuati, tempi certi, accesso alle informazioni e strumenti reali di confronto decentrato.











