PREVIDENZA DEDICATA: ORA SI COMINCIA A FARE SUL SERIO
08 Oct 2026
Il 13 ottobre 2026, a Palazzo Vidoni, si aprirà il tavolo tecnico sulla previdenza per il personale delle Forze di polizia e delle Forze armate.
Non è un incontro qualsiasi.
È l’attuazione di un impegno preciso assunto dal Governo in occasione della sottoscrizione degli accordi del triennio 2025/2027: entro 90 giorni dalla firma, aprire un confronto per individuare soluzioni concrete in materia previdenziale legate alla specificità del Comparto Sicurezza-Difesa.
E oggi, quell’impegno prende forma.
Per USIF, questa convocazione rappresenta una notizia importante perché la previdenza non è uno slogan, non è uno strumento di propaganda e non può diventare terreno di contrapposizione tra sigle.
È una questione che riguarda il futuro di ogni finanziere.
Dal 1995, con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, il rapporto tra ultimo stipendio e pensione è diventato progressivamente più penalizzante. Il rischio concreto è che chi ha dedicato una vita allo Stato si ritrovi, al momento del congedo, con un assegno pensionistico significativamente più basso rispetto all’ultima retribuzione percepita.
È questo il problema che dobbiamo affrontare.
E dobbiamo farlo adesso, con serietà, competenza e unità.
Chi fa sindacato sa che i risultati non si costruiscono con i post sui social, né con la propaganda contro chi assume responsabilità.
Si costruiscono sedendosi ai tavoli, sottoscrivendo gli impegni quando sono utili ai colleghi e, soprattutto, verificando che quegli impegni vengano mantenuti.
Per questo USIF accoglie con soddisfazione la convocazione del 13 ottobre.
Non perché il problema sia già risolto.
Ma perché finalmente si apre il confronto su un problema che ci portiamo dietro da oltre trent’anni.
Adesso viene la parte più importante: trasformare un impegno in una previdenza realmente dedicata e adeguata alla specificità del nostro lavoro.
*USIF sarà lì.*
Con una posizione chiara: nessun privilegio, nessuna scorciatoia. Solo il riconoscimento concreto della specificità di chi serve lo Stato.
Perché un sindacato serio non ha bisogno di urlare di aver ragione.
Ha bisogno di esserci quando si decide.
E il 13 ottobre, USIF ci sarà.











