MOBILITÀ DEL PERSONALE, USIF CHIEDE UNA RIFORMA DEL SISTEMA: GRADUATORIA SEMPRE APERTA, TRASPARENZA E TUTELA DELLE FAMIGLIE

28 Oct 2026

A seguito delle numerose richieste e delle segnalazioni pervenute da colleghi iscritti e non iscritti, USIF ha interessato formalmente il Comando Generale, avanzando una proposta concreta per modernizzare il sistema di mobilità del personale e renderlo più trasparente, efficiente ed equo.

L’obiettivo è dare risposte concrete ai finanzieri che da anni attendono di avvicinarsi alla propria famiglia, rientrare nel territorio d’origine o raggiungere una sede compatibile con le proprie esigenze personali e familiari, senza trascurare le necessità operative dell’Amministrazione.

GRADUATORIA SEMPRE APERTA E PIÙ TRASPARENZA

USIF propone l’introduzione di una piattaforma informatica dedicata alla mobilità, integrata nei sistemi informatici della Forza, attraverso la quale ogni militare possa presentare, modificare o revocare la propria domanda di trasferimento in qualsiasi momento dell’anno.

Il sistema dovrebbe prevedere una graduatoria sempre aperta, aggiornata sulla base di criteri oggettivi e verificabili, quali anzianità di servizio, titoli posseduti, carichi familiari e disagi ambientali.

La pubblicazione periodica dei punteggi e delle posizioni in graduatoria, con aggiornamenti almeno semestrali o annuali, consentirebbe al personale di conoscere la propria posizione e di avere maggiore certezza sulle prospettive di trasferimento, superando le attuali rigidità dei bandi periodici e l’incertezza sui tempi di attesa.

PROVINCIA LIMITROFA: UN’OPPORTUNITÀ CONCRETA DI AVVICINAMENTO

Tra le proposte avanzate da USIF figura la possibilità, al momento della presentazione della domanda, di indicare non soltanto la provincia o la sede desiderata, ma anche una provincia limitrofa o confinante.

Qualora non vi siano posti disponibili nella sede principale richiesta, il sistema dovrebbe consentire l’assegnazione nella provincia confinante precedentemente indicata, nel rispetto della posizione in graduatoria, delle disponibilità organiche e delle esigenze di servizio.

La proposta mira a offrire una possibilità concreta di avvicinamento territoriale, evitando che il personale rimanga bloccato per anni in graduatorie che non consentono di prevedere tempi certi di trasferimento.

L’assegnazione dovrebbe essere regolata da criteri chiari e uniformi, con particolare riferimento ai posti disponibili presso i capoluoghi di provincia e gli altri Reparti individuati nell’ambito territoriale richiesto, nel rispetto delle esigenze operative dell’Amministrazione.

TEMPI CERTI E PROGRAMMAZIONE DELLE MOVIMENTAZIONI

Per USIF è fondamentale che il sistema di mobilità non si limiti a raccogliere le domande, ma consenta anche una programmazione concreta delle movimentazioni del personale.

La pianificazione dei trasferimenti dovrebbe essere coordinata con il calendario dei corsi di formazione in uscita per Finanzieri, Marescialli e altri ruoli interessati, così da favorire la contestuale copertura dei posti resi vacanti e garantire una gestione più razionale degli organici.

Particolare attenzione deve essere riservata alle assegnazioni iniziali del personale neoformato.

Pur riconoscendo la legittima esigenza dell’Amministrazione di assicurare il ricambio generazionale e il rinnovamento degli organici, USIF ritiene necessario individuare criteri equilibrati per la distribuzione dei posti disponibili tra le nuove assegnazioni e le legittime aspettative dei colleghi già in servizio.

Destinare nuovo personale a territori caratterizzati da una forte domanda di mobilità e da limitate possibilità di trasferimento, senza un’adeguata programmazione, rischia infatti di penalizzare ulteriormente chi attende da anni di fare rientro nella propria terra o di ricongiungersi con i propri affetti.

Il necessario rinnovamento degli organici non deve trasformarsi in un ulteriore ostacolo per chi attende da anni un trasferimento.

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE: SERVONO RISPOSTE CONCRETE

La questione della mobilità non può essere affrontata senza considerare il tema del ricongiungimento familiare, soprattutto nei casi in cui i coniugi o i componenti della famiglia appartengano ad Amministrazioni diverse.

Su questo tema USIF ha già richiamato ripetutamente l’attenzione dei vertici istituzionali, ma i colleghi attendono ancora risposte concrete e soluzioni efficaci.

La tutela dell’unità familiare, alla luce dei principi sanciti dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione, richiede interventi capaci di contemperare le esigenze di servizio con il diritto a una vita familiare dignitosa e il più possibile equilibrata.

Per questo USIF chiede che la questione venga affrontata con urgenza, promuovendo un confronto concreto anche con le altre Amministrazioni interessate, al fine di individuare soluzioni condivise, stabilire tempi definiti e superare una situazione che da troppo tempo genera difficoltà e disagi per numerosi colleghi.

USIF CHIEDE L’APERTURA DI UN TAVOLO TECNICO

Con la proposta presentata al Comando Generale, USIF chiede l’apertura immediata di un tavolo tecnico di confronto per definire:

- l’introduzione di una piattaforma informatica per la gestione della mobilità;
- l’istituzione di una graduatoria sempre aperta, con punteggi e posizioni consultabili;
- criteri oggettivi e trasparenti per la valutazione delle domande;
- la possibilità di indicare una provincia limitrofa o confinante come alternativa alla sede desiderata;
- modalità di assegnazione basate sulla graduatoria e sulle effettive disponibilità organiche;
- una programmazione dei trasferimenti coordinata con i corsi di formazione e le nuove assegnazioni;
- criteri equilibrati per conciliare il ricambio generazionale con le aspettative del personale già in servizio;
- soluzioni concrete per il ricongiungimento familiare tra appartenenti ad Amministrazioni diverse.

L’obiettivo è costruire un modello di mobilità moderno, informatizzato e prevedibile, capace di coniugare le esigenze operative della Guardia di Finanza con il benessere del personale.

USIF continuerà a rappresentare le istanze dei colleghi, iscritti e non iscritti, affinché le richieste provenienti dal personale si traducano in interventi concreti e non rimangano soltanto impegni sulla carta.

La mobilità non è soltanto una procedura amministrativa: riguarda la vita dei Finanzieri, le loro famiglie e la possibilità di costruire un equilibrio tra servizio e affetti.

La famiglia non può essere considerata una variabile secondaria nella gestione del personale. Servono trasparenza, criteri equi e tempi certi.

USIF chiede risposte e continuerà a battersi perché arrivino.