Oggi anche i finanzieri indagati hanno le stesse tutele degli altri militari. E' una svolta.
10 Feb 2026
Per mesi la Legge 9 agosto 2024, n. 114 (Decreto Nordio) ha lasciato fuori il personale della Guardia di Finanza, creando una disparità evidente e ingiustificabile rispetto agli altri militari. Una ferita istituzionale che ha inciso sulla serenità operativa e sulla dignità professionale di chi ogni giorno serve lo Stato in prima linea.
Quella disparità oggi è superata. Con il decreto sicurezza, lo Stato ha rimesso ordine: le tutele sono finalmente uguali per tutti. Non è una concessione. È un riconoscimento dovuto.
Questo risultato non nasce per caso. Nasce da un lavoro silenzioso ma costante, fatto di documenti, incontri, pressioni istituzionali e prese di posizione nette. Quando altri osservavano o attendevano, USIF ha scelto di esporsi, di insistere, di non mollare mai una battaglia giusta.
Ora molti parlano di vittoria. È naturale. Ma chi ha vissuto questo percorso sa che le conquiste reali non si improvvisano né si rivendicano all’ultimo momento: si costruiscono nel tempo, anche quando è scomodo.
USIF non misura il proprio valore dai titoli, ma dai risultati concreti per i colleghi. Restituire parità di tutele significa restituire fiducia, dignità e sicurezza a ogni finanziere chiamato a operare in contesti complessi e delicati.
Questo è il nostro modo di fare sindacato: meno proclami, più sostanza. Meno bandiere, più diritti.
Un sindacato che non rincorre il consenso, ma lo merita.
Ecco alcune nostre rivendicazioni: