USIF presente a Busto Arsizio al confronto sul Decreto Sicurezza: tutela concreta per le Forze di Polizia e nuove proposte per difendere chi indossa la divisa

17 Mar 2026

Nella serata di ieri, USIF – Unione Sindacale Italiana Finanzieri ha preso parte, a Busto Arsizio, a un importante incontro pubblico dedicato alla presentazione del Decreto Sicurezza e all’analisi delle sue ricadute sul territorio.

L’iniziativa, svoltasi presso il Museo del Tessile, ha visto la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, dell’Europarlamentare Isabella Tovaglieri e di numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo della sicurezza.

Per USIF, in qualità di sindacato più rappresentativo della Guardia di Finanza, erano presenti i Segretari Nazionali Giuseppe Sottilotta, Denise Tito e Raffaele Alemagno e i Consiglieri Regionali Giuseppe Stapane e Giuseppe Caprella a testimonianza dell’attenzione costante che la nostra organizzazione dedica ai provvedimenti che incidono concretamente sulla tutela del personale in uniforme.

La presenza di USIF a questo importante appuntamento conferma il ruolo centrale che il sindacato riveste oggi nel confronto nazionale sui temi della sicurezza, della tutela degli operatori di polizia e della dignità professionale degli appartenenti alla Guardia di Finanza.

Da mesi, infatti, USIF porta avanti un’interlocuzione politica trasversale, seria e costante con tutti gli schieramenti, avanzando richieste chiare e puntuali finalizzate a rafforzare non solo la sicurezza della collettività, ma anche quella degli appartenenti alle Forze di Polizia, troppo spesso esposti a episodi di violenza, aggressioni e intimidazioni.

Nel corso dell’incontro, il Segretario Nazionale Raffaele Alemagno, intervenuto a nome dell’organizzazione sindacale, ha espresso un convinto apprezzamento per il Pacchetto Sicurezza e per tutte quelle misure che finalmente vanno nella direzione di una tutela concreta del personale in uniforme.

Tra i punti maggiormente valorizzati da USIF:
    •    l’estensione della piena applicabilità del cosiddetto “Decreto Nordio” anche agli appartenenti alla Guardia di Finanza, superando una disparità che fino ad oggi penalizzava i colleghi del Corpo sia sul piano professionale sia su quello economico;
    •    la deroga alla tracciabilità dei pagamenti per il personale impiegato in missione, una misura di buon senso che riconosce finalmente le specificità operative delle Forze di Polizia e alleggerisce un vincolo spesso incompatibile con le reali esigenze di servizio;
    •    il riconoscimento, finalmente concreto, di problematiche da tempo segnalate da USIF, oggi tradotte in primi interventi normativi di reale utilità.

Pur esprimendo apprezzamento per questi segnali positivi, USIF ha ribadito con chiarezza che si può e si deve fare ancora di più.

In particolare, la nostra organizzazione continua a sostenere con forza l’introduzione di misure realmente deterrenti nei confronti di chi aggredisce gli appartenenti alle Forze di Polizia.

Tra le proposte avanzate, USIF ha posto nuovamente l’attenzione sulla necessità di introdurre un vero e proprio “DASPO economico” per i responsabili di violenze, lesioni o aggressioni ai danni degli operatori in divisa.

Il principio è chiaro: chi aggredisce una divisa, aggredisce lo Stato.
E chi si pone contro le istituzioni non può poi continuare a pretendere dallo stesso Stato benefici, tutele e vantaggi economici.

USIF continuerà a sostenere ogni riforma utile a rafforzare la dignità, la sicurezza e la tutela del personale in uniforme, ma continuerà anche a portare avanti con determinazione proposte ancora più incisive, perché chi serve il Paese ogni giorno non può essere lasciato solo.

USIF c’è. E continua a portare la voce dei finanzieri nei luoghi in cui si decide davvero.

 

Foto

Foto

Foto